Camino 1-15 - CAMINO (AL)
Questa passeggiata inizia a Camino, da Piazza Marconi, meglio conosciuta come Piazza del Peso, dove potete parcheggiare. Dalla piazza si procede sull’asfalto in salita in direzione del castello; poco prima...
Questa passeggiata inizia a Camino, da Piazza Marconi, meglio conosciuta come Piazza del Peso, dove potete parcheggiare. Dalla piazza si procede sull’asfalto in salita in direzione del castello; poco prima di arrivare alla Pro Loco, occorre svoltare a sinistra su uno sterrato in discesa che costeggia un ampio vigneto sulla destra e l’Azienda agricola del Merlo Nero sulla sinistra. Si prosegue dritto attraversando campi coltivati, noccioleti e, salendo, uliveti, fino ad arrivare alla strada asfaltata. Girando a destra, si incontra la chiesetta di San Bernardo e, subito dopo, l’Azienda agricola Gatti. Superato il cancello della tenuta, si prende un viottolo sterrato in salita, lasciando l’asfalto sulla destra; al termine della salita, arrivati nuovamente sull’asfalto, una bella terrazza ricompenserà della fatica. Prima di arrivare al castello, una sosta è d’obbligo alla Chiesa di San Gottardo (1400), che si trova salendo sulla destra e dal cui sagrato si può godere di un suggestivo panorama. La strada, prima di giungere al Castello dei Marchesi Scarampi, diventa sterrata e consente di transitare proprio sotto le mura merlate. Tenendo il portone del castello sulla destra, si arriva a un nuovo punto panoramico, la cui vista spazia dal Santuario di Crea a Solonghello, al Monte Sion, a Piazzano e, nelle giornate terse, permette anche la vista del Monviso oltre il crinale. L’itinerario prosegue girando intorno alle mura del castello e, passando sotto l’arco in mattoni, ci si incammina nel bosco in discesa fino a raggiungere le prime case della frazione di Zizano. Arrivati sull’asfalto, si prende a destra e si procede lungo la staccionata della Cascina Maretto, che ci accompagna per un lungo tratto fino ad addentrarsi nel bosco. Il percorso prosegue sinuoso e pianeggiante lungo la collina, regalando di tanto in tanto scorci panoramici sulla pianura, e conduce fino alle prime case di Brusaschetto. All’incrocio con la strada asfaltata, occorre svoltare a sinistra e seguire la strada in salita, superare il bivio per Castel San Pietro (che si lascia a sinistra) e procedere ancora sull’asfalto in direzione di Isolengo. Dopo circa 500 metri, proprio in prossimità di una curva a destra, si lascia l’asfalto e si imbocca un sentiero che scende a sinistra, che porterà, dopo uno zig-zag tra campi, frutteti e vigneti, nuovamente sulla provinciale Camino-Cantavenna, nei pressi del cimitero di Isolengo. Si segue a destra la strada asfaltata fino a un piazzale prospiciente la Chiesa di San Martino; passando davanti alla chiesa, si prosegue sull’asfalto a destra fino ai Colli di Isolengo. Superata la borgata, si punta diretti al crinale del Monte Sion. Arrivati in cima, una strada sterrata ampia e panoramica consente di spaziare lo sguardo a sinistra, ammirando parte del percorso già fatto, e a destra, in tutta la sua ampiezza, la Valle Cerrina, punteggiata di borgate, chiese e cascine. La strada corre per un lungo tratto sullo spartiacque fino ad arrivare al valico per Ilengo e, subito dopo, alla Cascina del Monte Sion. Superata quest’ultima, si entra nel bosco con diversi saliscendi, conquistando la sommità del monte (371 m). Occorre mantenere sempre la strada del crinale fino ad arrivare a una brusca discesa che porta fino alla strada asfaltata Camino-Zenevreto. Attraversata la strada, si segue uno sterrato pianeggiante che costeggia un vigneto sulla destra, per poi rientrare nel bosco; con un lungo saliscendi si arriva fino a incrociare la strada asfaltata Camino–Fabiano, che si prende a sinistra fino al valico e poi in discesa fino alla provinciale Pontestura-Cantavenna, proprio in prossimità del Bistrot Le Botti. L’itinerario volge al termine: salendo la strada asfaltata, due tornanti portano al campo sportivo e all’abitato della borgata di Cornale, la più antica del Comune. Proseguendo tra due file di case, si incontra il Mulino Marello sulla sinistra e l’antico forno di Cornale sulla destra, per arrivare, andando sempre dritto, fino a Piazza Marconi.
Segnavia: freccia di colore rosso
Scarpe con suole di gomma, bastoncini
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